Narcos

Tra le squadre “centenarie” del nostro scenario calcistico italiano merita senza dubbio un posto di primo piano il team del Palermo.
Quella dei Rosaneri è una storia appassionante, fatta di alti e bassi, di trionfi clamorosi e di dolorose sconfitte, di gioia e di passione ma anche di difficoltà e, a volte, di cedimenti.
Una lunga storia che ha tenuto spesso noi tifosi con il fiato sospeso.
Tutto è iniziato quasi come in una favola grazie alla grande passione di un giovane tifoso di calcio, Majo Pagano che, stando a lungo in Inghilterra, aveva assorbito l’amore per questo sport. Da qui l’idea di fondare anche nel capoluogo siciliano una squadra calcistica.
Il club venne fondato ufficialmente il 1 novembre del 1900 con il nome di “Anglo Panormitan Athletic and Football Club”. Nella prima gara ufficiale svoltasi il 30 Dicembre dello stesso anno, la squadra affrontò un team inglese e perse però in maniera netta per 5-0.
Nel 1907 si ha un passaggio importante: il nome della squadra viene cambiato e da “Anglo Panormitan Athletic and Football Club” si passa a “Palermo Football Club”, rafforzando molto di più il legame con il territorio e con la città di Palermo.
Vengono cambiati anche i colori sociali: dal rosso e blu si passa al rosa e nero, colori che diventeranno emblema e simbolo del club.
Negli anni ’60, dopo alcune stagioni passate tra Serie A e Serie B, il Palermo affronta per la prima volta una squadra straniera, il Diosgyoer, in una competizioni europea: si tratta della Mitropa Cup meglio nota come Coppa dell’Europa Centrale e la partita verrà però vinta dagli ospiti stranieri che si imporranno sul Palermo per 2 a 1.
Successivamente la squadra continua con una serie di risultati altalenanti, alternando la permanenza in Serie A a successive stagioni in Serie B.
Nel 2004 la squadra torna nuovamente in Serie A e nel Maggio del 2005 centra, per la prima volta nella storia del Club, la qualificazione in Coppa Uefa.
Altra tappa difficile nella storia del club si registra nella stagione 2012-2013 nel corso della quale sulla panchina si alternano ben tre allenatori: Giuseppe Sannino, Gian Piero Gasperini e Alberto Malesani. Nonostante ciò, i risultati stentano ad arrivare ed il Palermo chiude il campionato al 18° posto con soli 32 punti, dovendo così dire nuovamente addio alla Serie A dopo 9 anni di permanenza ininterrotta. E’ un duro colpo per i giocatori, per la dirigenza e per tutti i tifosi.
A fine stagione, precisamente il 19 giugno, viene annunciato il nuovo allenatore dei Rosaneri: sarà Gennaro Gattuso ex giocatore storico del Milan conosciuto per la sua grande forza e tenacia.
Sempre nel 2013 si ha un altra svolta importante: Giuseppe Iachini sostituisce Gattuso sulla panchina del Palermo e dà vita ad una stagione di successi davvero indimenticabile. Il Palermo vince il Campionato di Serie B registrando anche una serie di record impressionanti: record assoluto di punti (86), il record di successi esterni (13), il record di vittorie consecutive in trasferta (8). La promozione in Serie A arriva nuovamente il 3 maggio 2014. Sotto la guida di Iachini il Palermo splende in maniera incredibile ed indimenticabile.
Il Palermo degli ultimi anni deve inoltre molto al suo Presidente Maurizio Zamparini.
E’ proprio con la gestione di questo Presidente che la squadra ha cominciato a consolidarsi sempre più, guardando in alto e conquistando un posto tra le big italiane.
Leggendo brevemente la storia di questa squadra, appare evidente il lungo cammino fatto per riuscire a conquistarsi un posto tra le grandi squadre del centro e nord Italia e molto si deve anche al grande supporto e sostegno di tutti i tifosi che seguono e supportano la squadra anche nei momenti più bui e difficili.